Non ho mai saputo volare

Succede così, senza neanche rendersene conto.

Questo pensava Nicola mentre si preparava per andare a lavoro. Ormai l’amarezza aveva lasciato il posto a un sentimento diverso, non riusciva più a provare entusiasmo per niente, ogni cosa gli scivolava addosso. Aveva raggiunto un atteggiamento di indifferenza rispetto a tutto, questo era evidente.

L’esterno appariva ai suoi occhi come un deserto brulicante di gente deludente, chiusi in ridicole corazze, vedeva tanti folli che si barricavano dietro un’apparente normalità. Quello che Nicola chiedeva a se stesso era come fosse arrivato a tutto questo ma, soprattutto, se la sua fosse stata una scelta o una necessità. Aveva da poco superato i 50 anni, sposato, 2 figli. Il suo era un matrimonio stanco, pallido, senza sangue.

Da tempo le cose con Emma si erano rese palesi. Sentivano la vita in modo diverso, avevano consapevolezze diverse, quindi era sembrato pacifico per entrambi comminare su binari paralleli. I due figli ormai adolescenti, Andrea e Giorgia sembravano non vedere quello che succedeva intorno.

Giudicavano in modo sbrigativo e laconico il mondo di Nicola ed Emma, presi dalle loro esistenze avevano già archiviato la loro esperienza familiare. Nicola aveva provato a fermare tutto questo ma era stato tutto inutile, le cose gli scivolavano da ogni parte.

Ormai si era abituato a essere invisibile, vagava nei suoi spazi insieme alla sua solitudine. Forse pensava che, a volte, l’indifferenza non è una scelta ma diventa una necessità, c’è il bisogno di proteggersi dal dolore, da tutto quello che può farti male ed ecco che ti crei una pellicola invisibile, dove tutto si ferma, dove tutto non penetra. Avrebbe voluto che fosse diverso, forse era solo colpa sua, intanto era nella metro e i suoi pensieri si spensero improvvisamente.

I suoi occhi caddero sulle persone intorno, una ragazza gli sorrise, provò un sottile imbarazzo, era un venerdì di una settimana di marzo, un giorno come tanti, un po’ di sole e Nicola pensava a come fosse tutto così inutile eppure era tutto quello che restava. Forse non era poco, forse non era mai stato così poco.

Freud2912

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